Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Vademecum per ads: i poteri dell’amministratore

Pubblichiamo il terzo dei 20 capitoli del “Vademecum per amministratori di sostegno”.

Ogni Decreto di nomina è diverso da un altro perché delineato con riferimento alle caratteristiche di quella specifica persona. Per facilitare la lettura del Decreto di nomina dell’Amministratore di sostegno è utile riportare alcuni esempi specifici con relativo commento.

IPOTESI 1 – ATTI CHE L’AMMINISTRATORE PUÒ COMPIERE, IN NOME E PER CONTO DEL BENEFICIARIO, SENZA AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DEL GT.
Se il GT scrive nel Decreto di nomina “che l’Amministratore di sostegno, in nome e per conto della persona Beneficiaria, senza necessità di ulteriore autorizzazione del Giudice Tutelare, con poteri di rappresentanza esclusiva:
• possa operare sul conto corrente bancario (a titolo esemplificativo e non esaustivo mediante domiciliazione bancarie, bonifico bancario, bancomat, ricorso ad assegni bancari, domiciliazioni utenze, MAV,…) con potere di disporre mensilmente ed in via continuativa della somma di € 800,00, con possibilità di recupero delle somme non riscosse nei mesi precedenti, per provvedere al mantenimento e alla cura del tutelato e all’ordinaria amministrazione, nonché alle esigenze familiari, entro il limite annuo massimo di € 9.600,00;
• provveda a presentare le dichiarazioni IRPEF e TASI, se dovute;
• provveda ad estinguere tutte le posizioni bancarie e/o postali del beneficiario attualmente cointestate con terzi e ad aprire o mantenere un unico conto/libretto intestato esclusivamente alla persona beneficiaria con annotazione del vincolo di amministrazione a favore dell’Amministratore;

Vuol dire che l’Amministratore può autonomamente e senza specifica e preventiva autorizzazione del GT compiere le operazioni sul conto corrente descritte, presentare le dichiarazioni indicate, estinguere i conti correnti cointestati e aprire un conto/libretto intestato al beneficiario.

IPOTESI 2 – ATTI CHE L’AMMINISTRATORE PUÒ COMPIERE, IN NOME E PER CONTO DEL BENEFICIARIO, CON L’AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DEL GT.
Se il GT scrive nel Decreto di nomina “che l’Amministratore di sostegno, in nome e per conto della persona Beneficiaria, previa ulteriore specifica autorizzazione del Giudice Tutelare, con poteri di rappresentanza esclusiva possa:
• disinvestire, per far fronte a comprovate necessità della persona beneficiaria, i titoli di quest’ultima;
• accettare eredità o rinunciarvi, accettare donazioni;
• alienare beni;
• promuovere giudizi;
• stipulare o risolvere contratti di locazione

vuol dire che l’Amministratore può autonomamente compiere le operazioni di disinvestimento, di accettazione/rinuncia, di vendita di beni, di esercizio dell’azione in giudizio, di stipula/risoluzione di contratti di locazione, ma è tenuto preventivamente a farsi autorizzare dal GT (motivando la sua istanza e allegando la necessaria documentazione giustificativa).

ATTENZIONE – nel caso di singole specifiche autorizzazioni occorre sapere preventivamente di quante copie del provvedimento di autorizzazione l’Amministratore necessiti, per definire il numero e l’importo delle marche da bollo da apporre per diritti di copia (si veda il paragrafo relativo alle marche da bollo).

IPOTESI 3 – ATTI CHE IL BENEFICIARIO PUÒ COMPIERE CON L’ASSISTENZA DELL’AMMINISTRATORE, SENZA AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DEL GT.
Se il GT scrive nel Decreto di nomina “che il beneficiario possa solo con l’assistenza necessaria dell’Amministratore di sostegno”:
• riscuotere capitali;
• acquistare titoli;

vuol dire che il beneficiario quando intende compiere gli atti di riscossione capitali o l’acquisto di titoli, … deve procedere con l’assenso dell’Amministratore (eventualmente presentando richiesta congiunta alla Banca, etc).

IPOTESI 4 – ATTI CHE IL BENEFICIARIO PUÒ COMPIERE CON L’ASSISTENZA DELL’AMMINISTRATORE, CON L’AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA DEL GT.
Se il GT scrive nel Decreto di nomina “che il beneficiario possa compiere solo con l’assistenza necessaria dell’Amministratore di sostegno, previa ulteriore specifica autorizzazione del Giudice Tutelare”:
• acquistare beni;
• modifica delle condizioni dei conti correnti;

vuol dire che il beneficiario quando intende compiere gli atti di acquisto beni o di modifica delle condizioni dei conti correnti, … deve procedere con l’assenso dell’Amministratore (eventualmente presentando richiesta congiunta alla Banca, etc), ma è tenuto preventivamente a farsi autorizzare dal GT (motivando la sua istanza e allegando la necessaria documentazione giustificativa): in questo caso l’istanza deve essere firmata dal beneficiario e dall’Amministratore.

ATTENZIONE – nel caso di singole specifiche autorizzazioni occorre sapere preventivamente di quante copie del provvedimento di autorizzazione l’Amministratore necessiti, per definire il numero e l’importo delle marche da bollo da apporre per diritti di copia.
L’Amministratore di sostegno avrà modo di relazionare circa le attività compiute, autonomamente o meno, nel rendiconto di amministrazione.

Introduzione
1° capitolo
2° capitolo
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Tutto il materiale e i contenuti forniti possono essere reperiti all’interno del portale della Città Metropolitana di Torino. Tali contenuti sono stati elaborati a seguito del prezioso confronto tra i magistrati dell’Ufficio del Giudice Tutelare di Torino (VII Sezione civile) e con la Cancelleria tutele del Tribunale di Torino.