Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Il Vademecum per Amministratori di sostegno – capitolo finale

Continua la pubblicazione dei capitoli del Vademecum per amministratori di sostegno.
Oggi parleremo delle responsabilità dell’amministratore e della sua revoca.

LE RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE
L’Amministratore deve gestire i beni del beneficiario con la massima attenzione e diligenza.
Qualora l’Amministratore, violando i propri doveri di attenzione e interesse per il beneficiario, abbia tenuto comportamenti tali da “danneggiare” il suo patrimonio (ad es. sanzioni amministrative a carico dell’amministrato etc.) può essere chiamato da parte dei “soggetti interessati” (ad es. gli eredi, nel caso in cui il beneficiario sia mancato; il nuovo Amministratore, nel caso in cui il primo abbia terminato il suo incarico;…) a rispondere dei danni provocati.

Il Giudice Tutelare, qualora l’Amministratore abbia tenuto comportamenti gravemente scorretti nella gestione della tutela, può rimuoverlo. Il GT deve contattare l’Amministratore personalmente prima di decidere.
Gli eventuali comportamenti che configurano dei reati comportano una responsabilità penale e sono disciplinati dalla relativa normativa.

LA REVOCA DELL’AMMINISTRAZIONE
Può essere disposta se è venuta meno la causa che la giustificava e pertanto l’amministrazione risulta inidonea per garantire gli interessi del beneficiario.
Può essere disposta dal GT in due casi:

a) se le condizioni di salute del beneficiario, dimostrate da apposita documentazione medica, sono particolarmente migliorate e si possa ritenere venuta completamente meno la sua causa; in questo caso si può ammettere che il beneficiario abbia riacquistato la capacità di gestire i propri interessi in completa autonomia;
b) se le condizioni di salute del beneficiario, dimostrate da apposita documentazione medica, sono particolarmente peggiorate e l’amministrazione non sia più sufficiente per proteggere il beneficiario, essendo necessaria l’apertura della tutela.
L’istanza per la revoca (completa della documentazione medica necessaria) deve essere presentata alla cancelleria tutele.

Il Giudice Tutelare:
• se ravvisa sussistente l’ipotesi (di cui al punto a) provvede con Decreto motivato alla cessazione dell’amministrazione di sostegno;
• se ritiene necessaria l’apertura della tutela (punto b) trasmette la comunicazione al Pubblico Ministero, perché richieda al Tribunale l’interdizione e la successiva apertura della tutela. In questo caso l’amministrazione cessa con la nomina del tutore.

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Introduzione
1° capitolo
2° capitolo
3° capitolo
4° capitolo
5° capitolo
6° capitolo
7° capitolo
8° capitolo
9° capitolo
10° capitolo

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Tutto il materiale e i contenuti forniti possono essere reperiti all’interno del portale della Città Metropolitana di Torino. Tali contenuti sono stati elaborati a seguito del prezioso confronto tra i magistrati dell’Ufficio del Giudice Tutelare di Torino (VII Sezione civile) e con la Cancelleria tutele del Tribunale di Torino.