Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Guida alla Pubblica Tutela – terzo capitolo: cosa fare dopo il giuramento

Il Tutore, dopo il giuramento, deve chiedere, depositando l’istanza presso la cancelleria, un’autorizzazione generale (o autorizzazione quadro) che stabilisca:

  1. l’apertura di un conto corrente/libretto di tutela intestato esclusivamente al tutelato con l’apposizione del vincolo tutelare(vuol dire che la Banca o la Posta faranno operare su quel conto solo ed esclusivamente il Tutore);
  2. il tetto massimo di spesa mensile (e, se opportuno, annuale) necessario per soddisfare le esigenze del tutelato (pagare la struttura dove è ricoverato, le tasse, stipendio e contributi della badante, le utenze, il condominio, l’affitto di casa,…) attraverso prelievi/bonifici/domiciliazioni utenze etc. con annotazione su quel conto/libretto, con espressa previsione anche (al di fuori del tetto massimo) delle somme dovute per tasse e imposte (IRPEF, TASI, etc.);
  3. l’estinzione dei conti/libretti cointestati con il tutelato con versamento del saldo sul conto/libretto di tutela;
  4. la cancellazione delle eventuali deleghe esistenti sul conto/libretto del tutelato;
  5. la possibilità di presentare le dichiarazioni di legge (IRPEF TASI etc,…);
  6. la possibilità di riscuotere da terzi somme capitali (entro certi limiti massimi) con obbligo di versamento sul conto di tutela.

Si consiglia di prevedere, nell’istanza di autorizzazione generale, un limite di spesa che consenta, quanto più possibile, di compiere ogni attività di ordinaria amministrazione prevedibile.
Il Tutore deve quindi prestare molta attenzione nella compilazione di tale domanda calcolando, nel limite di spesa mensile/annuale, quanto necessario per le esigenze ordinarie di cura e mantenimento del tutelato, evitando così di dover ripresentare ulteriori domande al Giudice Tutelare.
Esempio: se il tutelato è assistito da una “badante” occorre prevedere, nell’istanza di autorizzazione quadro, non solo la spesa mensile per lo stipendio dell’assistente familiare, ma anche l’importo dei contributi periodici da versare all’INPS.

È, inoltre, opportuno che il Tutore richieda alla cancelleria (al momento del deposito dell’istanza) una o più copie semplici o autentiche del provvedimento di nomina e del giuramento (si ricordi che occorre UNA MARCA DA BOLLO DA € 1,38 PER CIASCUNA COPIA SEMPLICE oppure UNA MARCA DA BOLLO DA € 11,06 PER CIASCUNA COPIA AUTENTICA) a seconda delle necessità.

Questi documenti devono essere consegnati:

  1. alla Banca/Posta per l’apertura del conto/libretto di tutela;
  2. agli enti che pagano a favore del tutelato pensioni, indennità di accompagnamento o altre prestazioni assistenziali (INPS, Servizi sociali, Centro di Salute Mentale…), invitando questi ultimi ad effettuare il versamento delle somme di denaro sul conto/libretto di tutela che nel frattempo il Tutore ha aperto.

È inoltre necessario comunicare di aver assunto l’incarico anche al medico di famiglia e alla direzione della struttura socio-assistenziale dove il tutelato è ospitato, nonché ad ogni altro soggetto, anche privato, con il quale il tutelato abbia avuto rapporti giuridici (es. amministratore di condominio, inquilino, commercialista, C.A.F.,…).

COSA NON PUÒ ASSOLUTAMENTE FARE IL TUTORE
Il Tutore sostituisce il tutelato in tutti gli atti che lo riguardano.
Esistono, tuttavia, alcuni atti (detti “personalissimi”) che coinvolgono la sfera intima e personale dell’interessato per i quali la legge non ammette il meccanismo della sostituzione da parte del Tutore.

I principali atti di questo tipo sono:

  • il matrimonio;
  • il testamento;
  • la donazione (tranne il caso in cui si tratti di donazione a favore del discendente del tutelato in vista del suo matrimonio);
  • il riconoscimento di figli naturali;

La legge, inoltre, vieta espressamente, che il Tutore possa acquistare diritti o beni del tutelato oppure vendere propri diritti o beni al tutelato.


Per info e approfondimenti
trovate tutte le informazioni all’interno del sito del Comune di Torino.

Fonte
tutte le informazioni contenute all’interno di questa guida sono reperibili nella sezione dedicata sul portale del Comune di Torino.

introduzione
primo capitolo
secondo capitolo