Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Guida alla Pubblica Tutela – sesto capitolo: gli atti che necessitano di autorizzazione preventiva del tribunale previo parere del Giudice Tutelare

Si riferiscono alle istanze che devono essere depositate con una marca da bollo da 27 € presso la cancelleria del Giudice Tutelare (perché possa esprimere il proprio parere). Sarà cura della cancelleria tutele inviare, dopo l’espressione del parere, il documento al Tribunale per l’autorizzazione.

a) ALIENARE (TRASFERIRE AD ALTRI) BENI DEL TUTELATO
Ogni volta in cui un bene del tutelato fuoriesca dal suo patrimonio (compravendita, permuta, costituzione di un diritto reale come l’usufrutto in capo ad altre persone,…) il Tutore deve depositare apposita istanza, in bollo da 27 €, corredata da:
• documentazione attestante le caratteristiche del contratto e del bene da alienare (vendere, permutare, …);
• valutazione del bene fatta da un esperto che attesti il valore del medesimo;
• indicazione dell’acquirente;
• modalità di reimpiego del prezzo (versamento sul conto, acquisto titoli,…).

a.1) alienare (trasferire ad altri) un immobile (appartamento, terreno,…)

Nel caso di vendita, permuta,… di un bene immobile del tutelato, il Tutore deve:
• far effettuare, da un esperto, una “perizia asseverata” (i geometri e gli architetti conoscono le procedure da effettuare) del bene che ne attesti le caratteristiche ed il valore. La perizia deve essere allegata all’istanza;
• individuare l’acquirente ed il prezzo concordato (che deve essere conveniente rispetto al valore indicato nella perizia);
• depositare istanza di vendita completa delle informazioni relative al contratto (acquirente, prezzo, oggetto, etc);
• modalità di reimpiego del prezzo (versamento sul conto/libretto, acquisto titoli,…).
La legge notarile prevede la possibilità che tali istanze possano essere predisposte da un notaio. In questi termini può essere utile (vista la delicatezza delle questioni legate alla vendita di beni immobili) rivolgersi al notaio che curerà la vendita (scelto di regola dall’acquirente), per la predisposizione dell’istanza di autorizzazione alla vendita.

a.2) alienare (trasferire ad altri) un autoveicolo
Nel caso di vendita, permuta,… di un autoveicolo del tutelato, il Tutore deve:
• far effettuare, da un esperto (carrozziere, meccanico…), una valutazione del bene che ne attesti le caratteristiche ed il valore. La valutazione (ed eventualmente la fotocopia della valutazione riportata su una rivista specializzata) deve essere allegata all’istanza;
• individuare l’acquirente ed il prezzo concordato (che deve essere conveniente rispetto al valore indicato nella valutazione);
• depositare istanza di vendita completa delle informazioni relative al contratto (acquirente, prezzo, oggetto, etc);
• modalità di reimpiego del prezzo (versamento sul conto/libretto, acquisto titoli,…).

a.3) alienare (trasferire ad altri) un bene di pregio (quadri, gioielli, etc.)
Nel caso di vendita, permuta,… di beni di pregio del tutelato, il Tutore deve:
• far effettuare, da un esperto, una valutazione del bene che ne attesti le caratteristiche ed il valore. La valutazione deve essere allegata all’istanza;
• individuare l’acquirente ed il prezzo concordato (che deve essere conveniente rispetto al valore indicato nella valutazione);
• depositare istanza di vendita completa delle informazioni relative al contratto (acquirente, prezzo, oggetto, etc);
• modalità di reimpiego del prezzo (versamento sul conto/libretto, acquisto titoli,…).

a.4) vendere un bene ereditario
Nel caso di vendita di un bene che è stato acquistato dal tutelato a seguito di successione ereditaria (e non è ancora stato fatto l’inventario nel caso di procedura di accettazione con beneficio di inventario), il Tutore deve seguire le procedure previste nei punti precedenti.
In questo caso però, la competenza del Tribunale viene individuata con riferimento al luogo dell’ultima residenza/domicilio del defunto (“luogo dell’aperta successione”), rimanendo in capo al Giudice Tutelare (che vigila sulla tutela) l’espressione del parere obbligatorio per legge.

b) COSTITUIRE PEGNO O IPOTECA SU BENI DEL TUTELATO
Ogni volta in cui si debba costituire un pegno o un’ipoteca su un bene del tutelato, a garanzia di un debito, il Tutore deve depositare apposita istanza, in bollo da 27 €, con tutte le indicazioni relative al bene e al debito.

c) DIVISIONI E RELATIVI GIUDIZI
Ogni volta in cui si debba procedere a divisioni o promuovere giudizi relativi alle divisioni il Tutore deve depositare apposita istanza, in bollo da 27 €, con tutte le indicazioni relative alle caratteristiche della divisione.

d) COMPROMESSI E TRANSAZIONI
Ogni volta in cui si debba procedere a compromessi o transazioni, strumenti attraverso i quali si intende porre fine a cause iniziate o prevenire cause future, il Tutore deve depositare apposita istanza, in bollo da 27 €, con tutte le indicazioni relative ai diritti oggetto del compromesso o della transazione.

e) DONAZIONE “OBNUZIALE”
La legge stabilisce che, in quanto atto personalissimo, il Tutore non possa donare beni del tutelato. Tuttavia quando si tratta di donazione obnuziale, cioè effettuata in vista del matrimonio di un discendente del tutelato, il Tutore deve depositare apposita istanza, in bollo da 27 €, con tutte le indicazioni relative alla donazione.


Per info e approfondimenti
trovate tutte le informazioni all’interno del sito del Comune di Torino.

Fonte
tutte le informazioni contenute all’interno di questa guida sono reperibili nella sezione dedicata sul portale del Comune di Torino.

introduzione
primo capitolo
secondo capitolo
terzo capitolo
quarto capitolo
quinto capitolo