Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Guida alla Pubblica Tutela – quinto capitolo: gli atti che necessitano di autorizzazione preventiva

a) PRELEVARE SOMME DAL CONTO CORRENTE DEL TUTELATO DI IMPORTO ECCEDENTE IL LIMITE AUTORIZZATO DAL GIUDICE TUTELARE, PER PARTICOLARI ESIGENZE
Qualora il Tutore debba effettuare un pagamento di importo superiore al limite mensile/annuale previsto dal Giudice Tutelare nell’autorizzazione generale, è necessario predisporre un’apposita istanza di autorizzazione e depositarla in cancelleria.
In questa domanda occorre chiedere al Giudice tutelare di prelevare la somma di denaro necessaria:
• specificando in maniera precisa le modalità di utilizzo della stessa (es. tinteggiare casa, saldare debiti con il condominio, etc.)
• allegando apposita documentazione giustificativa (es. preventivo di spesa relativo al costo dei lavori di manutenzione dell’appartamento o documentazione rilasciata dall’amministratore di condominio, etc.).
N.B. se il Tutore deve procedere alla stipula di nuovi contratti (es. assunzione badante, ristrutturazione casa, etc. leggere il punto f – ASSUMERE OBBLIGAZIONI).

b) DISINVESTIRE TITOLI DEL TUTELATO PER PARTICOLARI ESIGENZE
Qualora il Tutore debba compiere una spesa di importo superiore al limite previsto dal Giudice Tutelare nell’autorizzazione generale, e debba procedere disinvestendo titoli del beneficiario, è necessario predisporre un’apposita istanza di autorizzazione e depositarla in cancelleria.
In questa domanda occorre chiedere al Giudice tutelare di disinvestire i titoli:
• specificando in maniera precisa le modalità di utilizzo delle somme di denaro liquidate (es. tinteggiare casa, saldare debiti con il condominio, etc.);
• allegando apposita documentazione giustificativa (es. preventivo di spesa relativo al costo dei lavori di manutenzione dell’appartamento o documentazione rilasciata dall’amministratore di condominio, etc.).

c) INVESTIRE SOMME DI DENARO DEL TUTELATO
Nel caso appaia opportuno procedere nell’investimento/reinvestimento alla scadenza di somme di denaro del tutelato per acquistare titoli di stato, buoni fruttiferi, etc (in generale si deve trattare di investimenti sicuri e/o garantiti dallo Stato) occorre presentare una istanza di autorizzazione in cui:
• specificare le caratteristiche dell’investimento che si intende fare (es. acquisto buoni fruttiferi con scadenza 18 mesi, acquisto titoli di stato…), illustrando i vantaggi per il tutelato;
• allegare la documentazione specifica (nota informativa, condizioni generali di acquisto, relazione della banca, …).

d) ACQUISTARE BENI A FAVORE DEL TUTELATO
Nel caso appaia opportuno procedere all’acquisto di un bene a favore del tutelato (es. la nuova cucina, il nuovo armadio,…) e non si riesca a far fronte alla spesa con la somma indicata dal Giudice Tutelare nell’autorizzazione quadro, si deve depositare istanza di autorizzazione all’acquisto del bene, con contestuale prelievo della somma occorrente dal conto di tutela/libretto di risparmio o a seguito della liquidazione di titoli/buoni fruttiferi (o altri investimenti) del tutelato, nella quale:
• indicare gli estremi del venditore;
• specificare cosa si intende acquistare, nonché le motivazioni dell’acquisto;
• allegare la documentazione specifica (preventivo di spesa, etc).

d.1) acquistare un’immobile (abitazione etc.)
Se si tratta di acquistare un’immobile (ad. es. abitazione dove far risiedere il tutelato) occorre anche:
• far effettuare, da un esperto, una “perizia asseverata” (i geometri e gli architetti conoscono le procedure da effettuare) del bene che ne attesti le caratteristiche ed il valore. La perizia deve essere allegata all’istanza.
ATTENZIONE – trattandosi di atto particolarmente delicato ci si può rivolgere al notaio che redigerà l’atto di vendita il quale, in base alla legge notarile, può, per conto del tutore, predisporre e presentare l’istanza presso la cancelleria tutele. In questo caso il notaio avrà modo di inserire nella richiesta di autorizzazione tutti gli elementi utili affinché l’atto di vendita che dovrà essere redatto permetta la corretta trasmissione del bene al tutelato.

d.2) acquistare un’automobile
Se si tratta di acquistare un’automobile (ad. es. un’automobile con agevolazioni fiscali per disabilità) occorre allegare anche:
• il preventivo della concessionaria (se l’auto è nuova);
• la valutazione di un carrozziere/meccanico (se l’auto è usata).

e) CANCELLARE IPOTECHE E SVINCOLARE PEGNI

Per cancellare ipoteche o svincolare pegni occorre presentare istanza di autorizzazione al Giudice tutelare in cui:
• indicare gli estremi del debito estinto;
• allegare la documentazione specifica.

f) ASSUMERE OBBLIGAZIONI (STIPULA DI CONTRATTI INTESTATI AL TUTELATO)

Tutte le volte in cui si debba procedere alla stipula di un contratto che preveda delle prestazioni a carico del tutelato (es. pagare lo stipendio all’assistente familiare, ristrutturare casa,…), occorre depositare un’istanza di autorizzazione al Giudice Tutelare che indichi:
• gli estremi dell’altro contraente;
• le condizioni e l’oggetto del contratto (o la bozza del medesimo), nonché le motivazioni che giustificano la stipula del contratto;
• le prestazioni che gravano sul tutelato (es. obbligo di pagare lo stipendio e i contributi per la “badante”) con l’indicazione dell’eventuale importo (nel caso di lavori complessi è utile allegare vari preventivi indicando quello che il Tutore ritiene più conveniente/migliore sotto l’aspetto economico e tecnico).
NB. Il codice civile stabilisce che non è necessaria l’autorizzazione per le obbligazioni che “riguardino le spese necessarie per il mantenimento del tutelato e per l’ordinaria amministrazione del suo patrimonio”.

g) ACCETTARE O RINUNCIARE ALL’EREDITÀ NELL’INTERESSE DEL TUTELATO
g.1) accettazione con beneficio di inventario e preventiva autorizzazione del Giudice Tutelare
La legge impone che, quando si apre una successione (perché muore una persona) e il tutelato è diretto beneficiario dei beni ereditari (per legge o per testamento), l’accettazione dell’eredità, debba farsi, a cura del Tutore, con “beneficio di inventario” (di fronte al notaio o al cancelliere del luogo dell’ultima residenza del defunto), previa autorizzazione del Giudice Tutelare (del Tribunale dove è depositato il fascicolo di tutela).
L’accettazione con beneficio di inventario consente di tenere separato il patrimonio del de cuius (cioè della persona che è deceduta) da quello dell’erede. In questo modo l’erede paga gli eventuali debiti accumulati dal defunto SOLO con il valore dell’attivo ereditato (es. se i debiti sono 200 e i beni ereditati valgono 50, l’erede che accetta con beneficio di inventario paga debiti per 50).
Tale procedura appare conveniente se non si ha completa consistenza del debito ereditario, garantendo il tutelato anche per debiti conosciuti in un momento successivo all’accettazione.
Tale garanzia sussiste a condizione che si proceda con l’inventario, ma, nel caso di persone in tutela, l’inventario si può fare successivamente e cioè nel momento in cui venga revocata l’interdizione (salvo il caso della vendita dei beni ereditati, per mezzo di un notaio: in questo caso il notaio prima di procedere alla stipula del contratto di vendita avrà bisogno dell’inventario effettuato).
Di seguito la prassi operativa che si suggerisce di adottare per procedere all’accettazione con beneficio di inventario nell’interesse del tutelato:
1) verificare la consistenza del patrimonio ereditario e dei debiti del defunto, nonché l’elenco degli eredi;
2) predisporre l’istanza di autorizzazione ad accettare con beneficio di inventario nell’interesse del tutelato, indicando per quale motivo il patrimonio si ritiene attivo (allegare eventuali visure catastali, o altri documenti utili a quantificare il patrimonio del defunto), che dovrà essere depositata presso la cancelleria tutele;
3) verificare l’iter di approvazione;
4) quando la pratica risulta autorizzata, rivolgersi alla Cancelleria Tutele per ritirare, con timbro e firma dell’operatore, la documentazione;
5) recarsi presso la Cancelleria successioni o presso altro Tribunale (in base alla relativa competenza – luogo dell’ultima residenza del defunto) per compiere l’atto di ACCETTAZIONE CON BENEFICIO DI INVENTARIO vero e proprio.

ATTENZIONE: l’accettazione eredità con beneficio di inventario non va confusa con la DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE da depositare presso l’Agenzia dell’entrate entro un anno dal decesso.
Si invita pertanto a rivolgersi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle entrate competente o presso un patronato per capire se tale dichiarazione è dovuta da parte del Tutore nell’interesse dell’erede tutelato.
È tuttavia opportuno considerare che, nel caso in cui la DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE sia obbligatoria, sarà comunque sempre necessario effettuare preventivamente l’accettazione con beneficio di inventario.

g.1.1) liquidazione delle somme presenti sul conto corrente del defunto e di titoli/buoni fruttiferi intestati al defunto
Una volta in possesso del documento che attesta l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, è possibile presentare istanza al Giudice Tutelare per ottenere la liquidazione, a favore del tutelato-erede, delle somme giacenti sul conto corrente del defunto o la liquidazione dei titoli a lui intestati.

Nell’istanza occorrerà specificare:
• gli estremi (allegando la relativa documentazione) del conto corrente del defunto e l’indicazione del saldo, e gli estremi dei titoli da liquidare
• le modalità di reimpiego delle somme da liquidare (es. versamento sul conto di tutela o acquisto titoli, o utilizzo per specifiche esigenze,…).

g.1.2) voltura dell’automobile di proprietà del defunto (o altro veicolo) a favore del tutelato
Una volta in possesso del documento che attesta l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, è possibile rivolgersi al P.R.A. per procedere alla voltura a favore di tutti gli eredi dell’automezzo (compreso il tutelato). Il bene sarà, infatti, di proprietà di tutti gli eredi secondo le quote definite dalla legge o dal testamento.
L’eventuale vendita di tale bene seguirà le regole previste nel paragrafo “alienazione di beni del tutelato”.

g.2) rinuncia all’eredità e preventiva autorizzazione del Giudice Tutelare
Qualora il Tutore abbia la certezza che il patrimonio ereditario sia gravato da debiti di consistenza maggiore dell’attivo patrimoniale e appaia non opportuno accettare l’eredità con beneficio di inventario, si può procedere, previa autorizzazione del Giudice Tutelare, alla rinuncia.

Di seguito la prassi operativa che si suggerisce al tutore di adottare per procedere alla rinuncia all’eredità nell’interesse del tutelato:
1) verificare la consistenza del patrimonio ereditario e dei debiti del defunto, RECUPERANDO LA DOCUMENTAZIONE CHE GIUSTIFICA L’AMMONTARE DEL DEBITO;
2) predisporre l’istanza di autorizzazione a rinunciare all’eredità nell’interesse del tutelato, indicando per quale motivo il patrimonio si ritiene passivo (allegare la documentazione del debito raccolta: beni ipotecati depositando relativa visura catastale, visura passività presso Equitalia,…), che dovrà essere depositata presso la cancelleria tutele;
3) verificare l’iter di approvazione;
4) quando la pratica risulta autorizzata, rivolgersi alla Cancelleria Tutele per ritirare, con timbro e firma dell’operatore, la documentazione;
5) recarsi presso la Cancelleria successioni o presso altro Tribunale (in base alla relativa competenza -luogo dell’ultima residenza del defunto) per compiere l’atto di RINUNCIA vero e proprio.

h) ACCETTARE UN LEGATO NELL’INTERESSE DEL TUTELATO
Il legato è uno strumento previsto in un testamento attraverso il quale il de cuius ha disposto a favore del beneficiario del legato (legatario) di uno specifico diritto (es “ti lascio l’immobile, il quadro di valore,…”) e non di una quota di eredità (es. “ti lascio un terzo del mio patrimonio”).
Il legato si acquista automaticamente senza accettazione (salva la possibilità di rinunciarvi).
Il legatario non risponde dei debiti ereditari oltre il valore del bene che gli è stato attribuito.

Se legatario è un tutelato, la legge prescrive la preventiva autorizzazione del Giudice tutelare solo per l’accettazione del legato “soggetto a pesi o condizioni” (es. se in un testamento c’è scritto “lascio l’immobile X, purché il legatario faccia dei versamenti periodici alla fondazione o associazione Y”). In questo caso occorre depositare un’apposita istanza presso la cancelleria tutele nella quale indicare:
• copia del testamento;
• caratteristiche del legato.

ATTENZIONE: se si è in possesso di un testamento per poter farlo valere occorre la pubblicazione a cura di un notaio, al quale sollevare eventuali dubbi sul “significato” del testamento.

i) LIQUIDARE IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (T.F.R.), L’INDENNITÀ DI MANCATO PREAVVISO, LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ A VANTAGGIO DEL TUTELATO E CAPITALI PREVISTI IN CONTRATTI DI ASSICURAZIONE SULLA VITA CHE PREVEDANO IL TUTELATO COME BENFICIARIO

Nel caso in cui il tutelato si trovi nelle condizioni di dover beneficiare del trattamento di fine rapporto e dell’indennità di mancato preavviso spettante al parente deceduto ovvero della pensione di reversibilità o indiretta dovuta per la morte di un familiare, o sia individuato come beneficiario del capitale previsto in un contratto di assicurazione sulla vita per il caso della morte dell’assicurato, occorre presentare istanza di autorizzazione al Giudice Tutelare indicando:
• gli importi dovuti al tutelato (allegando sempre apposita documentazione che indichi la somma da liquidare);
• le modalità di pagamento prevedendo se le somme dovranno essere versate sul conto corrente di tutela o investite altrimenti (in questo secondo caso occorre dettagliare le modalità di reimpiego allegando la documentazione necessaria).

j) ACCETTARE DONAZIONI
Nel caso in cui il tutelato sia beneficiario di una donazione (donatario), il Tutore deve presentare istanza di autorizzazione ad accettare la donazione al Giudice tutelare:
• specificando le caratteristiche della donazione (allegando bozza del medesimo);
• allegando valutazione del bene che viene acquistato con la donazione (NB “perizia asseverata” se si tratta di un immobile [appartamento, terreno,…];
• per le donazioni di immobili: allegare visure ipotecarie nonchè documentazione che il bene immobile donando è in regola con le vigenti norme edilizie.

k) STIPULARE CONTRATTI DI LOCAZIONE DI DURATA ULTRANOVENNALE
Nel caso in cui il tutelato si trovi nella condizioni di dover stipulare un contratto di locazione di durata superiore ai nove anni, il Tutore deve presentare istanza di autorizzazione al Giudice tutelare specificando:
• le condizioni del contratto di locazione (allegando bozza del medesimo);
• se il tutelato è locatore, l’indicazione degli estremi del conto corrente di tutela sul quale versare i canoni di locazione
• se il tutelato è locatario l’autorizzazione ad attingere dal conto corrente di tutela per assolvere la prestazione

l) PROMUOVERE GIUDIZI NELL’INTERESSE DEL TUTELATO
Nel caso in cui il tutelato si trovi nella condizioni di dover promuovere in sede giurisdizionale la tutela di un proprio diritto contro qualcuno (ad esclusione delle “denunce di nuova opera o di danno temuto, azioni possessorie o di sfratto, azioni per ottenere frutti o provvedimenti conservativi del patrimonio del tutelato”), occorrendo quindi la nomina di un Avvocato, bisogna chiedere l’autorizzazione al Giudice Tutelare per agire in giudizio. Il Giudice Tutelare in questo modo valuta, seppur sommariamente, se gli interessi da portare in un processo, sono fondati (nel caso in cui venga promossa una causa sapendo di essere nel torto, chi ha proceduto è responsabile dei danni).

Nell’istanza di autorizzazione ad agire in giudizio occorre:
• descrivere, allegando relativa documentazione, l’oggetto della causa che si intende promuovere;
• indicare il nome del legale.

ATTENZIONE: resistere in giudizio (cioè difendersi davanti ad un Giudice) non necessita dell’autorizzazione del Giudice Tutelare, essendo un diritto costituzionalmente garantito.


Per info e approfondimenti
trovate tutte le informazioni all’interno del sito del Comune di Torino.

Fonte
tutte le informazioni contenute all’interno di questa guida sono reperibili nella sezione dedicata sul portale del Comune di Torino.

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primo capitolo
secondo capitolo
terzo capitolo
quarto capitolo