Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Guida alla Pubblica Tutela – quarto capitolo: gli atti che il tutore può compiere

GLI ATTI CHE IL TUTORE PUÒ COMPIERE SENZA AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA
Il Tutore opera autonomamente, senza bisogno di autorizzazione da parte del Giudice Tutelare (o in alcuni casi del Tribunale), quando occorre:

    • esprimere il consenso informato ai trattamenti sanitari che il tutelato deve effettuare (si ricordi che nel caso di imminente pericolo di vita del tutelato il medico ha la possibilità di procedere senza il consenso informato espresso dal Tutore);
    • disporre la collocazione del tutelato presso una residenza socio-assistenziale o presso un nuovo domicilio o da una struttura socio-assistenziale ad un’altra, comunicando alla cancelleria l’avvenuto spostamento;
    • effettuare spese nel rispetto dell’importo mensile/annuale autorizzato dal Giudice Tutelare in sede di autorizzazione generale, purché si tratti di operazioni che non richiedono specifiche autorizzazioni;
    • assumere obbligazioni (cioè stipulare contratti) che riguardino spese necessarie per il mantenimento del tutelato e per l’ordinaria amministrazione (contratti di somministrazione di energia elettrica, etc.);
    • stipulare contratti di locazione di durata inferiore ai nove anni;
    • agire in giudizio esclusivamente “per le denuncie di nuova opera o di danno temuto, per l’esercizio delle azioni possessorie o di sfratto, delle azioni per ottenere frutti o provvedimenti conservativi del patrimonio del tutelato” (NB in tutti gli altri casi occorre l’autorizzazione preventiva ad agire da parte del Giudice Tutelare);
    • “resistere in giudizio” (diritto costituzionalmente garantito!), nel caso in cui qualcuno abbia chiamato in causa il tutelato.

ATTENZIONE: nel caso in cui sia emessa una parcella da parte di un Avvocato individuato dal Tutore oppure sia dovuta una somma all’Azienda elettrica, del gas, ad altri soggetti, è necessaria l’autorizzazione del Giudice Tutelare al prelievo dal conto di tutela, qualora gli importi superino quanto disposto dal GT in sede di autorizzazione generale.
Il Tutore avrà modo di relazionare nel rendiconto di tutela.

GLI ATTI CHE IL TUTORE DEVE COMPIERE PREVIA AUTORIZZAZIONE
In alcuni casi la legge impone al Tutore di rivolgersi al Giudice Tutelare (o al Tribunale previo parere del Giudice Tutelare) prima di effettuare determinate attività o operazioni.
In questo modo si permette all’Autorità giudiziaria di valutare la convenienza dell’attività che il Tutore intende svolgere in nome e per conto del tutelato, al fine di soddisfarne i bisogni e gli interessi (e, nel caso di autorizzazione del Tribunale, anche gli interessi di altri soggetti coinvolti).
In tutti i casi le richieste di autorizzazione vengono depositate presso la cancelleria tutele.
Nel caso di autorizzazione del Tribunale, previo parere del Giudice Tutelare, la cancelleria tutele avrà cura di trasmettere la richiesta di autorizzazione, completa del parere del Giudice Tutelare, al Tribunale. La copia dell’autorizzazione in questo caso si dovrà ritirare presso la Cancelleria della volontaria giurisdizione.

ATTENZIONE – come per il caso dell’autorizzazione generale, anche nel caso di singole specifiche autorizzazioni occorre sapere preventivamente di quante copie del provvedimento di autorizzazioni il Tutore necessiti, per definire il numero e l’importo delle marche da bollo da apporre per diritti di copia.


Per info e approfondimenti
trovate tutte le informazioni all’interno del sito del Comune di Torino.

Fonte
tutte le informazioni contenute all’interno di questa guida sono reperibili nella sezione dedicata sul portale del Comune di Torino.

introduzione
primo capitolo
secondo capitolo
terzo capitolo