Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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Guida alla Pubblica Tutela – primo capitolo

La Tutela è la forma di protezione giuridica prevista dal codice civile che permette alla Persona che ne beneficia (il tutelato) di poter essere aiutata, nel compimento di tutti i suoi atti, da un Tutore. Quest’ultimo sostituisce completamente il tutelato in tutti gli atti giuridici e relativi alla condizione patrimoniale, sociale e sanitaria con l’obiettivo di assicurargli le migliori condizioni di vita possibili. Il Tutore, pertanto, non compie atti per se stesso, ma come se fosse il tutelat

In generale il Tutore deve:

  1. garantire al tutelato le cure adeguate (chiedendo -se serve- l’intervento dei servizi sociali o sanitari) ed esprimere per lui il consenso informato ai trattamenti sanitari;
  2. gestire il patrimonio del tutelato nel suo esclusivo interesse (vendere, acquistare, pagare le tasse,…);
  3. rappresentare il tutelato in tutti gli atti che lo riguardano (specificando sempre di “agire in nome e per conto” del tutelato).

La legge individua i casi in cui il Tutore deve ottenere l’autorizzazione del Giudice Tutelare o del Tribunale.
Il Tutore, quando compie atti nell’interesse del tutelato, deve sempre riferire ad altri che sta agendo in nome e per conto del tutelato (es. nei documenti ufficiali si firmerà come Tutore di Mario Rossi, etc.).

Il Giudice Tutelare nomina a volte anche un Pro-Tutore.
Il Protutore, a differenza di quanto si è portati a credere, non opera al posto del Tutore quando questi non può (perché assente o malato,…).

I compiti del Protutore sono i seguenti:

  • agire al posto del Tutore esclusivamente quando vi sia un conflitto di interessi fra il Tutore ed il Tutelato (es. il tutore deve vendere un bene del tutelato sul quale egli stesso ha degli interessi contrapposti a quelli del tutelato);
  • collaborare con il Tutore nella redazione dei rendiconti;
  • partecipare alla redazione dell’inventario;
  • promuovere la nomina di un nuovo Tutore quando questi sia deceduto.

 

È utile ricordare che il Buon Tutore:

  • non è colui che si occupa esclusivamente di risparmiare i soldi del tutelato;
  • è colui che, valutate le condizioni sociali ed economiche di questi, è in grado, responsabilmente, di comprendere, valorizzare e soddisfare i suoi bisogni con le attività più adeguate;
  • è colui che è capace di programmare in modo attento, raccogliendo tutte le informazioni utili, le attività da compiere nell’interesse del tutelato;
  • è colui che non “scarica” sul GT le decisioni (es. “non so cosa fare, come mi devo comportare”);
  • è colui che sa proporre al GT le scelte migliori, dimostrandone l’utilità, sulle quali occorre essere autorizzato (es. “intendo disinvestire dei titoli per acquistare un bene oppure ristrutturare casa…”);
  • è colui che sa “prendersi cura del tutelato” coinvolgendo i Servizi (socio-assistenziali e/o sanitari) quando necessario;
  • è colui che sa raccogliere, presso i vari Uffici competenti, informazioni quando non è in grado di procedere da solo.

Per info e approfondimenti
trovate tutte le informazioni all’interno del sito del Comune di Torino.

Fonte
tutte le informazioni contenute all’interno di questa guida sono reperibili nella sezione dedicata sul portale del Comune di Torino.