Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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consenso informato

Fragilità e Consenso informato sanitario: tutore e amministratore di sostegno a confronto

In passato, secondo un’antica prassi i medici non erano tenuti a riferire le condizioni di salute dei propri assistiti e ciò comportava che, il più della volte, il malato subiva trattamenti sanitari senza sapere a cosa andasse incontro.
 Fortunatamente oggi le cose sono cambiate, per cui, chi è cosciente, capace e in grado di intendere e di volere, non può essere sottoposto a trattamenti sanitari contro la sua volontà e senza il suo valido consenso. Ogni prestazione medica, quindi, deve essere idoneamente illustrata all’interessato, al fine di garantire una scelta consapevole, rispetto al trattamento terapeutico proposto.

Un interessante articolo, pubblicato all’interno del portale dell’Associazione InCerchio,  offre un quadro dettagliato dei diversi casi di intervento.

Fonte: Associazione InCerchio

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Avv. Valeria Melca