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Cittadini extra comunitari fragili senza permesso di soggiorno

La sentenza di Cassazione n. 13252 del 27 giugno 2016 ha ad oggetto la vicenda di una signora di nazionalità peruviana – e quindi extracomunitaria – la quale ha ricevuto un provvedimento di espulsione da attuarsi entro un periodo coincidente con un decorso postoperatorio di un certa importanza.

In primo grado il Giudice di Pace di Roma aveva ritenuto corretto il provvedimento in questione, in quanto la donna non aveva inviato alcuna richiesta apposita, non avendo, in effetti, mai richiesto il permesso di soggiorno in Italia.
La sentenza di primo grado è stata, però, ribaltata dalla Cassazione, per le ragioni qui di seguito.
Anzitutto è, però, necessario, fare una breve disamina degli strumenti di cui la persona immigrata può usufruire in caso di necessità di cure mediche.

La Legge italiana prevede la possibilità di richiedere il permesso di soggiorno per cure mediche quando lo straniero abbia necessità di essere sottoposto ad una determinata operazione o trattamento terapeutico in Italia. Tale richiesta andrebbe fatta seguendo uno specifico iter previsto dalla Legge -da attivare prima dell’arrivo in Italia– che va dall’esibizione di una dichiarazione della struttura italiana di disponibilità a svolgere la prestazione, al versamento a favore della struttura di almeno il 30% del costo presunto della prestazione sanitaria, all’esibizione di una dichiarazione di ospitalità nel nostro Paese.

Sussiste anche la possibilità che l’esigenza di cure mediche si presenti quando la persona è già in Italia. In tal caso, qualora lo straniero non sia in possesso di un permesso di soggiorno o questo sia scaduto, si applica il c.d. “codice STP” (Straniero Temporaneamente Presente), strumento predisposto al fine di garantire l’assistenza sanitaria anche a favore dei cittadini extracomunitari irregolari.

Vi sono, tuttavia, dei casi in cui sussistono dubbi sulla obbligatorietà o meno di espellere il cittadino irregolarmente soggiornante in Italia.

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Fonte:
Associazione inCerchio

Autore:
A cura dell’avv. Davide Bloise, avvocato in Milano,
Consigliere Associazione InCerchio