Associazione Nazionale Italiana Tutori e Amministratori di sostegno
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condominio

Amministrazione di sostegno e Condominio

In molti condomini vivono persone prive della possibilità di provvedere ai propri interessi, a causa di una malattia o di un problema fisico, psichico, o di altra natura: al fine di proteggerle, il Giudice tutelare può nominare loro un amministratore di sostegno, munito dei poteri necessari, in base alla situazione concreta (art. 405 c.c.).

Dal punto di vista giuridico, il beneficiario della amministrazione di sostegno rimane titolare di tutti i suoi diritti e doveri nei confronti del condominio: ad esempio, egli è tenuto a contribuire alle spese e a rispettare il regolamento condominiale, al pari dei vicini. Inoltre può servirsi delle parti comuni e partecipare alla loro gestione, direttamente o tramite l’amministratore di sostegno, secondo quanto stabilito dal Giudice Tutelare.

La Sezione Tutele del Tribunale di Milano ha predisposto un modello di rendiconto annuale nel quale l’amministratore di sostegno indica, tra l’altro, la “situazione domiciliare”, il patrimonio immobiliare e le spese “condominiali ordinarie e straordinarie” del beneficiario della misura di protezione.
Dal punto di vita relazionale, infatti, il beneficiario può incontrare fenomeni come l’emarginazione o la discriminazione. La persona debole deve essere quindi aiutata a ritrovare il dialogo con i suoi interlocutori, costruendo, nei limiti del possibile, una rete di solidarietà.

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Fonte:
Associazione inCerchio
Autore:
Avv. Giulio Rufo Clerici, Amministratore di sostegno e curatore speciale del minore. Autore di pubblicazioni in materia di amministrazione di sostegno, diritto di famiglia e diritto civile.